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Estate con il pancione


7 consigli per donne in gravidanza



Caldo e gravidanza: come fare per vivere al meglio la stagione estiva con il pancione? Ecco i consigli delL’ostetrica dell’asilo nido e spazio famiglia La Zucca Felice di Monza

In estate alle donne in dolce attesa capita di avere più caldo e di sudare di più. Questo avviene a causa del progesterone (l'ormone della gravidanza) che provoca un aumento della temperatura corporea. 

“Per attenuare la sensazione di caldo in gravidanza - spiega l’ostetrica de La Zucca Felice, Nadia Scaratti - si possono seguire dei semplici accorgimenti e adeguare il proprio stile di vita”. 

Vediamo quindi come affrontare al meglio l’estate col pancione, grazie ad alcuni consigli pratici.

Gravidanza

Cantare al pancione, il bebè piangerà di meno


  Può più una ninna nanna sussurrata al pancione che sonagli, peluche e pareti in tonalità rilassanti per la nuova cameretta. Cantare al grembo materno, nei mesi di attesa del lieto evento, è il miglior calmante: il futuro bebè piangerà di meno.



  Le prove del potere dell'ugola di mamma le fornisce la scienza. Una nuova ricerca italiana, condotta su circa 170 donne incinte seguite prima e dopo il parto, ha permesso a un team guidato da scienziati dell'università di Milano-Bicocca di dimostrare che il modo migliore per avere un neonato felice e contento è cantargli dolci melodie nel

periodo prima della nascita.

  Nello studio pubblicato su 'Women and Birth' (rivista dell'Australian College of Midwives), le 168 mamme arruolate alla 24esima settimana di gestazione sono state divise in 2 gruppi: uno composto da 83 'canterinè, l'altro da 85 'silenziosè. I bebè nati da mamme che hanno intonato ninne nanne sia durante la gravidanza che dopo il parto hanno avuto periodi molto più brevi di pianto, con un'incidenza di vagiti nel primo mese di vita pari al 18,5% contro il 28,2% dei piccoli non accompagnati nel pancione dal canto materno.


Voglia di parto


Verena Schmid

Voglia di parto

Terra Nuova Edizioni, pagg.192, Euro 14,60



  IL LIBRO - L’idea di partorire con le doglie richiama il dolore. Le doglie, però, non sono solo dolore, ma anche pause di benessere, gioia e gratificazione profonda.
Questo libro dimostra che il dolore delle doglie può essere governato e che la sua gestione attiva dà alla donna un senso di una grande forza e di grandi possibilità personali. In modo chiaro sono spiegate le numerose funzioni positive delle doglie per mamma e bambino, e anche tutte le risorse che un parto spontaneo mette a disposizione, nonché i mille modi in cui il dolore può essere controllato, contenuto e trasformato in pura forza.
I metodi di analgesia e ipoalgesia farmacologici e fisiologici sono descritti in dettaglio, compresi i loro aspetti positivi e negativi, al fine di offrire alle donne il più ampio ventaglio di scelte.
In conclusione l’autrice propone un corso di training per le doglie in quattro sedute, pensato per la coppia affinché anche il partner possa trovare un ruolo attivo di sostegno.
Un testo indispensabile per le operatrici del settore e per tutte le donne e le coppie che desiderano affrontare il parto in modo attivo e consapevole.
  UN BRANO – "L'utero, compreso il collo, è innervato da fibre sensitive che vanno al midollo spinale accompagnando i nervi simpatici: i plessi uterino-cervicale e pelvico si uniscono al nervo ipogastrico che decorre nel legamento rotondo dell'utero, ricevendo altri rami dalle grande labbra, dalla regione anteriore dell'addome e dal muscolo tetto, segue la

Alimentazione e gravidanza

Enrico Colosi
 Alimentazione e gravidanza
Ab Ovo Edizioni, pagg. 91, Euro 14,90



  IL LIBRO - Non solo siamo quel che mangiamo, ma diventeremo quel che mangiano le nostre mamme.

 Ecco perché la gravidanza è un momento decisivo per rivedere la propria alimentazione in funzione del benessere e della salute, presenti e futuri, di mamma e bambino.


  Il dottor Enrico Colosi, direttore dell'unità operativa di Fisiopatologia della Riproduzione Umana e del Centro PMA di Grosseto, mette a disposizione la sua decennale esperienza, nonché le ricerche condotte tra le popolazioni dell'Amazzonia e del Venezuela, per spiegare in modo estremamente chiaro come l'alimentazione moderna occidentale, eccessivamente ricca di zuccheri e cibi processati, insieme allo stile di vita, sia coinvolta nella causa di moltissime malattie che in modi diversi minano la nostra salute fin dal ventre materno.

  Analizzando l'importanza dell'epigenetica, il cambiamento di metabolismo determinato da ragioni evolutive, il problema dell'obesità durante la gravidanza e, infine, l'infiammazione cronica silente alla base di tutte le patologie legate alla gestazione, Colosi dimostra quanta responsabilità abbiano i cibi di cui ci nutriamo in questi meccanismi, infondendo la motivazione necessaria per compiere cambiamenti importanti nello stile alimentare, spesso in contrasto con le nostre abitudini o con luoghi comuni tanto diffusi quanto scientificamente infondati.

  Ma qual è l'alimentazione "giusta", non solo per una futura mamma?

La scomparsa dell'ombelico

E. De Turckheim  

La scomparsa dell'ombelico

Edizioni Clichy, pagg. 224, Euro 15,00

  IL LIBRO - «Da 255 giorni ormai, tu cresci e io ingrasso. Ti porto dentro di me. All’inizio non eri pesante, non abbastanza. Era difficile capire come vestire il tuo corpo da granello di sabbia. Se nasci oggi, non ti mancheranno tessuti morbidi con cui ricoprire la tua pelle appena uscita dall’acqua, pesciolino mio, bambino mio. Mi domando se hai capelli. Tuo fratello non ne aveva, o al massimo molto chiari e fini che si notavano solo carezzandogli la testa. Dentro di me puoi restare ancora un po’. Ho appeso dei fiori. Sono al sole, nel nostro nuovo giardino tascabile. Ci sdraieremo sul lettino. Tu prenderai il mio seno nella tua bocca. Ce ne staremo lì, ad ascoltare Parigi».

Appena scopre il risultato del suo test di gravidanza, Émilie inizia a scrivere il suo diario, a cui confida tutto con una sincerità sconvolgente, condividendo tutto con i propri lettori, gli aneddoti quotidiani, le amicizie, gli amori presenti e passati, il rapporto con il figlio già nato e che in quel momento ha soltanto due anni… e soprattutto l’emozione del suo incontro con la piccola susina che ogni giorno cresce in quella pancia che ogni giorno diventa più rotonda, fino a far scomparire l’ombelico. Émilie ha mille vite, è scrittrice, modella, mamma, ama il sesso, i viaggi, i cactus e i dolci alle mandorle. Si ride, si piange, si segue il suo percorso entrando in un romanzo che racconta senza tabù né finzioni una vita e un universo intimo che si trasformano in esperienza universale. Vincitore del Prix Roger Nimier 2015.

UN BRANO - Credo sia un killer
  
  29 settembre
Apro gli occhi: niente. Ecco dal letto, faccio tre passi e ancora niente. Tento il diavolo, mi

Un nido per due gemelli

S. Coluccelli e A. Boni

Un nido per due gemelli
Terra Nuova Edizioni, pagg. 220, Euro 13,50


  IL LIBRO - Siete genitori, nonni, zii, amici di gemelli? Questo libro è dedicato a voi, per raccontarvi le emozioni, le scelte e le sfide di genitori che hanno vissuto in prima persona l’esperienza di mettere al mondo e crescere due o più gemelli.

  Le voci delle due autrici si intrecciano con quelle di ostetriche, ginecologhe, pediatri, educatrici per affrontare questioni importanti come la gravidanza e il parto (cesareo per forza?), il ricorso alla procreazione medicalmente assistita, l’allattamento e il sonno condiviso, il rapporto con altri fratelli e sorelle, i primi passi nei nidi d’infanzia.

Naturalità, ascolto e prossimità sono le tre parole chiave del libro, per vivere una genitorialità consapevole e attenta al benessere non solo individuale ma anche del pianeta che ci ospita.


   UN BRANO - "Lasciatemi attraversare: il parto gemellare naturale 


  Sonia. "Sai che in reparto tutti raccontano ancora oggi del tuo parto?" . Mi strappa un sorriso questa collega conosciuta da poco che, quando parliamo del nostro piccolo ospedale di provincia, mi rivela come, dopo quasi due anni, la nascita dei miei bambini sia rimasta nella memoria di quel corridoio e nei cuori delle persone che si sono trovate per scelta o per forza a essere partecipe.
  Avevo voluto un parto naturale, con tutta me stessa.
  Quei due bambini mi avevano scelto, lo sapevo, la la mia gravidanza era stata segnata da

Yoga in gravidanza

Arathi Sabrina Giannò
Yoga in gravidanza. Un messaggio d'amore per te e il tuo bambino. Con DVD
Ananda Edizioni, pagg. 64, Euro 18,00


  IL LIBRO - Yoga significa unione. C'è qualcosa di più unito al mondo di una mamma e del suo bimbo in grembo? Pur essendo due anime distinte condividono per nove mesi nutrimento, respiro, emozioni, percezioni. La donna può sentire la vita crescere in lei e questo è un grande dono.
In questo DVD di Yoga in gravidanza la mamma e il suo bimbo in grembo praticano insieme una tecnica antica fatta di respiro, consapevolezza, movimenti dolci e rilassanti, per vivere questa fase della loro vita in totale e gioiosa unione. La mamma in attesa può trovare qui un’ispirazione per una pausa di benessere fisico e rilassamento mentale. Può imparare a respirare con le tecniche del Pranayama per dare a se stessa e al suo bambino sensazioni di calma, serenità e armonia. Troverà esempi di riscaldamento per la colonna vertebrale e per tutto il corpo e asana adattati per lei.
Lo stile di yoga proposto, l’Ananda Yoga, si rifà alla tradizione antica del grande maestro indiano Paramhansa Yogananda, autore del famoso classico Autobiografia di uno yogi.
Il DVD contiene:
  • Una sequenza di riscaldamento con respiro, movimento e lavoro sul pavimento pelvico
  • Esercizi di respirazione (pranayama)
  • Due sequenze di Ananda Yoga per le mamme in attesa (una breve e una lunga) con affermazioni

La cura naturale della mamma e del bambino

A.a. V.v.
La cura naturale della mamma e del bambino
Edizioni Enea, pag.196, 16 euro


IL VOLUME – La saggezza dell'evoluzione biologica ha garantito nei lunghi millenni che la madre fosse preparata a partorire, il bambino ben preparato a nascere ed entrambi solidi e adatti a costruire insieme una salda relazione, cui è affidata la sopravvivenza della specie. Non dovremmo sforzarci di porre correttivi alle forze naturali già insite in loro.
Lorenzo Braibanti

Un libro chiaro e accurato con tutto ciò che serve sapere ai genitori che si apprestano ad avere un bimbo o che hanno dei figli piccoli e desiderano informarsi sugli approcci più vicini alla natura in tutte le fasi: gravidanza, parto allattamento fino allo svezzamento e all’alimentazione del bambino
 Grazie all'aiuto di professionisti esperti e sensibili a una visione olistica sfatiamo tanti miti e cerchiamo di ritrovare una via semplice dettata dalle leggi di natura e dal rispetto profondo del bambino, di ogni essere e dell'ambiente in cui viviamo. Il benessere di uno coincide, e non a caso, con il benessere dell'insieme, siamo tutti collegati. Molti scopriranno che tanti suggerimenti sono gli stessi che dettava loro il cuore, perché quando è l'amore che ci guida e non le paure o le convenzioni, o il sentito dire, si è più vicini al vero bene dei nostri bambini
.  
UN BRANO “Il latte vaccino è il nutrimento naturale del vitello e il suo contenuto proteico è quattro volte rispetto al latte di donna: ha una crescita molto più rapida del bambino, a poche ore dalla nascita si regge già in piedi e ha l’aspetto di un animale adulto. Essendo il prodotto di una secrezione ghiandolare, il latte vaccino concentra in sé tutte
le sostanze contenute nel sangue dell’animale (compresi i residui di pesticidi usati in agricoltura, i residui di metalli pesanti quelli di piombo e altre sostanze inquinanti), i farmaci usati durante l’allattamento dell’animale (antibiotici, ormoni, vitamine ecc.).

Il perineo femminile e il parto

Blandine Calais-Germain
Il perineo femminile e il parto 
Epsylon Editrice, pagg.160, Euro 23,00




  IL LIBRO - Il perineo femminile, oggetto di cure e di domande spesso irrisolte, è di fondamentale importanza in una serie di delicati eventi che interessano il mondo femminile (la sessualità, il parto e le sue conseguenze, la menopausa).

Di facile comprensione grazie all’uso di un linguaggio semplice, di spiegazioni anatomiche precise e di esercizi pratici, questo libro si rivolge quindi alle donne di qualunque età proponendo loro, attraverso un percorso di consapevolezza e di sperimentazione ragionata, di imparare a conoscere meglio il proprio corpo e in particolare la zona del perineo. Tra gli obiettivi del libro vi è anche quello di prevenire strappi o lesioni della zona perineale e di limitare complicazioni e postumi che possono verificarsi in occasione del parto. Anche i professionisti che lavorano nel campo della sanità e del benessere (medici, chinesiterapeuti, ostetriche, insegnanti di varie discipline corporeee…) troveranno in questo libro una presentazione ricca di informazioni relative al perineo, al parto e alle sue conseguenze:
  • pagine di presentazione, facili da capire, che introducono all’anatomia e trattano i punti essenziali sull’argomento;
  • pagine pratiche, che propongono un nuovo approccio per scoprire e sviluppare la scioltezza, il rafforzamento e il coordinamento dei muscoli del perineo;
  • pagine guida per i periodi più delicati della vita delle donne: gravidanza, parto, post-partum e menopausa.
  UN BRANO - "L'incontinenza urinaria da sforzo (I.U.S)
E' una perdita involontaria di urina nei casi in cui vi è un aumento di pressione addominale. Può verificarsi indipendentemente dal grado di riempimento della vescica, ma accade più spesso quando la vescica è piena.

Il perineo femminile e il parto

Blandine Calais-Germain
Il perineo femminile e il parto 
Epsylon Editrice, pagg.160, Euro 23,00


  IL LIBRO - Il perineo femminile, oggetto di cure e di domande spesso irrisolte, è di fondamentale importanza in una serie di delicati eventi che interessano il mondo femminile (la sessualità, il parto e le sue conseguenze, la menopausa).

Di facile comprensione grazie all’uso di un linguaggio semplice, di spiegazioni anatomiche precise e di esercizi pratici, questo libro si rivolge quindi alle donne di qualunque età proponendo loro, attraverso un percorso di consapevolezza e di sperimentazione ragionata, di imparare a conoscere meglio il proprio corpo e in particolare la zona del perineo. Tra gli obiettivi del libro vi è anche quello di prevenire strappi o lesioni della zona perineale e di limitare complicazioni e postumi che possono verificarsi in occasione del parto. Anche i professionisti che lavorano nel campo della sanità e del benessere (medici, chinesiterapeuti, ostetriche, insegnanti di varie discipline corporeee…) troveranno in questo libro una presentazione ricca di informazioni relative al perineo, al parto e alle sue conseguenze:
  • pagine di presentazione, facili da capire, che introducono all’anatomia e trattano i punti essenziali sull’argomento;
  • pagine pratiche, che propongono un nuovo approccio per scoprire e sviluppare la scioltezza, il rafforzamento e il coordinamento dei muscoli del perineo;
  • pagine guida per i periodi più delicati della vita delle donne: gravidanza, parto, post-partum e menopausa.
  UN BRANO - "L'incontinenza urinaria da sforzo (I.U.S)
E' una perdita involontaria di urina nei casi in cui vi è un aumento di pressione addominale. Può verificarsi indipendentemente dal grado di riempimento della vescica, ma accade più spesso quando la vescica è piena.

Sanità, un parto su 3 con taglio cesareo: il caso «anomalo» delle cliniche private


 
  Nel 2013 più di un parto su 3 (35,5%) è avvenuto con il taglio cesareo, con notevoli differenze regionali, che comunque evidenziano «un ricorso eccessivo al parto per via chirurgica». Nelle case di cura accreditare si arriva al 53,8%. È quanto emerge nel Rapporto sull'evento nascita in Italia 2013 del ministero della Salute-Ufficio di Statistica della Direzione Generale della digitalizzazione, del sistema informativo sanitario e della statistica. 

  Il documento presenta le analisi dei dati rilevati dal flusso informativo del Certificato di

Trapianto

 Di utero per donne sterili, al via i primi interventi in Usa

 
  Per la prima volta negli Usa una équipe della Cleveland Clinic in Ohio sta preparandosi a effettuare un trapianto di utero per offrire a pazienti che ne sono prive la possibilità di restare incinta. 

  Una decina di questi interventi sono stati già realizzati con successo in Svezia da donatrici vive in 4 casi hanno portato alla nascita di bambini. La tecnica messa a punto a Cleveland dal team guidato da Andreas Tzakis

Per fare i genitori

E' necessaria una trasformazione

di Luca Bernardo
 
  Essere genitori oggi sembra essere una sfida, la famiglia intesa come «istituzione» vacilla: coppie in crisi, uno dei due genitori spesso assente, il lavoro che incombe, i giovani che fanno richieste economicamente. E la fatica di trasmettere il senso delle cose ai propri figli. Non c’è una scuola per essere genitori, né un manuale di istruzioni che indichi come affrontare le cose. Ma diventare genitori è una delle esperienze più gratificanti ed emozionanti; nello stesso tempo questa trasformazione da coppia in coppia genitoriale richiede una trasformazione di ruoli esterni ed interni che spesso comporta delle difficoltà nella gestione e nella relazione con i figli.


  Sin dalla gravidanza avvengono delle modificazioni che investono prima la madre, poi il

Gravidanza: la dieta ideale

Simona Mezzera
Gravidanza: la dieta ideale
Terra Nuova Edizioni, pagg.120, Euro 14,00


  IL LIBRO – Suggerimenti pratici su come mangiare, sui nutrienti e le combinazioni più opportune, analizzando anche che cosa accade a mamma e feto durante i tre trimestri, per una dieta sana ed equilibrata non solo in caso di disturbi e carenze nutrizionali, ma come scelta obbligata per tutte le donne che vogliono condurre una gravidanza consapevole.

  Oltre alle ricette, il volume contiene numerosi consigli utili per affrontare con metodi naturali nausea e vomito, stitichezza, fastidi vaginali, ma anche ipertensione, diabete gestazionale ed eclampsia.

  La consapevolezza che l'alimentazione incida sul nostro stato di salute si perde nella notte dei tempi. Più recente è il convincimento della profonda influenza sulla salute del nascituro svolta dall'alimentazione durante i primi mesi di gestazione.  Nel libro, l'autrice fa propria questa visione e propone una dieta sana ed equilibrata non solo in caso di disturbi e carenze nutrizionali, ma come scelta obbligata per tutte le donne che vogliono condurre una gravidanza consapevole.

  Il libro offre suggerimenti pratici su come mangiare, sui nutrienti e le combinazioni più opportune, analizzando anche che cosa accade a mamma e feto durante i tre trimestri. Numerosi sono i consigli per affrontare con metodi naturali nausea e vomito, stitichezza, fastidi vaginali, ma anche ipertensione, diabete gestazionale ed eclampsia.

Stimolazione prenatale

Liliana Jaramillo
Stimolazione prenatale
San Paolo Edizioni, pagg.261, Euro 16,00 


  IL LIBRO – Un vero e proprio manuale pratico sulla stimolazione del nascituro durante la gravidanza, che completa il percorso iniziato con il volume di grande successo Stimolazione infantile. Basato sugli studi più recenti, il libro è una guida completa a tutto ciò che i futuri genitori possono fare per accompagnare attivamente il nascituro in formazione e contribuire al suo sviluppo fisico, mentale ed emotivo.

  Con un'adeguata stimolazione sensoriale (stimoli uditivi, visivi, tattili, cinestetici ecc.) si stabilirà una “modalità di comunicazione affettuosa” con il bambino in gestazione, utilizzando le teorie psicologiche dell'apprendimento.

  Nella prima parte si presentano le ultime scoperte scientifiche sulla psicologia prenatale e si insegna come vivere la maternità in modo consapevole; riflettere sui miti e le realtà circa la gravidanza; dare voce al padre analizzando la gravidanza attraverso gli occhi dell' uomo. Nella seconda parte si presentano in dettaglio lo sviluppo del nascituro e tutte le attività che durante ogni trimestre papà e mamma, fratellini e sorelline possono realizzare per stimolare l'intelligenza del nascituro e rinforzare il legame emotivo della famiglia con il futuro bimbo.

  UN BRANO - "Miti sulla gravidanza: vero o falsi?

  Molte volte sentiamo tante informazioni sulla gravidanza di cui non siamo sicure. Non è strano sentire commenti divertenti sulla forma del pancione e il sesso del bambino, o frasi

Mai così pochi nati in Italia

E io do la colpa alle donne


Calo delle nascite senza precedenti da quando il Paese è unito
Pesa la crisi,ma anche la perdita di interesse verso la maternità


di Stefano Zecchi


  Se andiamo avanti di questo passo,saranno soltanto le coppie gay a volere dei figli, così si darà ancora maggiore sviluppo all'indecente mercato degli uteri in affitto. I dati sono sconcertanti: cinquemila nati in meno rispetto all'anno scorso per un totale di 509 mila nascite, il livello minimo dall'Unità d'Italia. Facile individuare il colpevole di questo record negativo nella crisi economica che stiamo attraversando da troppi anni. E non ci si sbaglia: tuttavia non tutte le colpe sono sue.

  Figli significano costruzione di una famiglia,e una famiglia vuol dire casa, ma per avere una casa generalmente c'è bisogno di un mutuo che le banche concedono se si ha un lavoro fisso. Un vero e proprio percorso ad ostacoli, in cui è arduo arrivare alla meta. La casa, dopo la sconsiderata politica di Monti, sta diventando un miraggio per il suo costo

Neonati prematuri:

 +14% di sopravvivenza

I risultato di uno studio prospettico francese: progressi della medicina neonatale

di Nicla Panciera

  Sono sempre di più i bambini nati pretermine che sopravvivono dopo la nascita. I dati positivi vengono da uno studio prospettico condotto dall’Università di Paris Descartes di Parigi e dall'Istituto nazionale francese della sanità e della ricerca medica (Insern) su quasi 7000 nuovi nati tra la 22 esima e la 34 esima settimana di gestazione.

  I ricercatori hanno analizzato gli esiti del parto pretermine sui nuovi nati dopo il 2011 reclutati nello studio francese Epipage 2 (Etude Epidémiologique sur les Petits Ages Gestationnels) e hanno quindi confrontato il quadro generale con i dati relativi a bambini nati nel 1997, raccolti dallo stesso team in uno studio precedente (Epipage1). Si è visto che in questi quindici anni il tasso di nati vivi senza gravi complicazioni tra la 25esima e la 29esima settimana di gestazione è aumentato del 14,4%.Una crescita che – pur inferiore (6%) -  riguarda anche i nati tra la 30 e la 31esima settimana.

  I neonati pretermine che vengono dimessi dai servizi di neonatologia senza complicazioni gravi sono la grande maggioranza (il 97%) dei pretermine moderati (32-34 settimane), l’81% dei gravi pretermine (27-31 settimane) e uno su due dei nati prima dei sei mesi.  «La sopravvivenza di questi bambini è migliorata in modo significativo e senza un corrispondente aumento di patologie neonatali» ha commentato Pierre-Yves Ancel, epidemiologo responsabile dello studio, appena pubblicato sulla rivista Jama Pediatrics. Le ragioni di ciò sarebbero numerose, spiegano i ricercatori,  e sarebbero da ricercare negli interventi perinatali: i dati indicano ad esempio un aumento rispetto al 1997 dell’uso di corticosteroidi per indurre la maturazione fetale, di surfactante per lo sviluppo polmonare, del ricorso a parti cesarei e pretermine programmati.

  Se negli ultimi quindici anni i grandi passi avanti della medicina neonatale sono evidenti già a partire dai sei mesi di gravidanza, lo stesso non si può dire per i prematuri che non raggiungono le 24 settimane di gestazione, solo sette su mille sopravvivono. A 6 mesi compiuti di gestazione, sopravvive il 30%, di cui il 12% con gravi problemi. I rischi più frequenti cui vanno incontro i pretermine sono deficit motori e cognitivi che interessano rispettivamente il 10% e il 15% dei grandi pretermine (meno di 32 settimane).

  Ora Epipage 2 intende monitorare sul lungo periodo la comparsa di patologie dello sviluppo, oltre alla comparsa di disturbi specifici dell’apprendimento. Infatti, oggi, la maggior parte dei bambini reclutati ha raggiunto il terzo anno di vita e i ricercatori sperano di poter proseguire la ricerca – fondi permettendo – indagando gli effetti dell’età gestazionale alla nascita sulla salute all’età di 5 anni, la cui conoscenza è estremamente utile per la pianificazione di eventuali trattamenti perinatali.  

  La Stampa, 30 gennaio 2015 











Lui in sala parto?

Dannoso e inutile


I papà buoni solo per i selfie. Ricerca inglese: «Se c'è l'uomo durante la nascita aumentano i dolori della mamma»


di Erica Orsini

  Londra Finiamola con i «spingi cara, spingi» e «presto è tutto finito tesoro, ancora uno sforzo». I futuri padri meglio lasciarli fuori dalla sala parto. Primo, non sono di alcun conforto alle madri, secondo, potrebbero perfino acuire la loro sofferenza. É questa la conclusione alla quale sono giunti i ricercatori del King's College di Londra dopo un trentennio durante il quale la presenza del marito o del compagno al momento della nascita era stata largamente consigliata. Anzi, a partire dalla fine degli Anni Settanta era quasi diventata una moda se non proprio un obbligo. Le motivazioni erano molteplici. É un'esperienza che ti cambia la vita, qualcosa che rafforza la coppia, non si può perderla. In Inghilterra la presenza degli uomini in sala parto è divenuta un fatto sempre più frequente in concomitanza con la diminuzione dei parti in casa anche perchè alcuni studi sostenevano che le donne avrebbero avuto meno bisogno di antidolorofici nel caso il partner fosse stato presente.

  Adesso, come spesso accade, l'ultima ricerca afferma il contrario spiegando che soprattutto laddove il

Riduce il rischio

 Di partorire neonati sottopeso

E' il risultato di uno studio inglese che ha esaminato oltre 108 mila donne inglesi con una età materna media di 28,7 anni e corporatura normale

  Assumere acido folico durante la gravidanza riduce non solo le malformazioni congenite del feto, ma anche la possibilità di partorire bimbi sottopeso alla nascita. E' quanto emerge da uno studio condotto da un team di ricercatori del Sandwell and West Birmingham Hospitals, che ha preso in esame un gruppo di oltre 108 mila donne inglesi con una età materna media di 28,7 anni e corporatura normale, nel 42% primipare e nell'82% dei casi non fumatrici.

  Il basso peso del bambino è un indice di rischio associato ad un aumento della mortalità neonatale e di malattie croniche in età avanzata, come il diabete, l'ipertensione, l'obesità e problemi di salute mentale.

  I risultati della ricerca mostrano che la proporzione complessiva di neonati con un peso alla nascita sotto il decimo percentile (ovvero quando il 90% dei neonati presenta un peso alla nascita superiore, mentre soltanto il 10% fa registrare valori inferiori), era del 13,8% tra le donne che avevano assunto acido folico durante la gravidanza. Tra quelle che non avevano integrato il folato nella dieta, invece, la percentuale saliva al 16,3%.

  Se l'integrazione della sostanza era iniziata prima del concepimento, la prevalenza di peso alla nascita inferiore al decimo percentile scendeva al 9,9%. "I risultati di questo studio - commenta John Thorp, vicedirettore del International Journal of Obstetrics and Gynaecology che ha pubblicato lo studio - sono di particolare importanza in quanto il peso troppo basso è noto per essere associato a conseguenze nel breve e lungo termine e al momento non ci sono opzioni di trattamento preventive".

26 novembre 


Quando l'utero

 Si affittava in famiglia

Una constatazione amara, almeno per chi le scrive. In questo periodo di stagnazione  economica, le donne non dovrebbero essere tanto angustiate perché qual che possibilità di impiego in più dei maschi la hanno: affittare l’utero. Posso chiederle come la pensa, caro Mainiero?


Luigi Fassone

di Mattias Smainiero

   Penso che i maschi non siano messi tanto male: se le donne affittano l’utero, loro possono vendere lo sperma, operazione, oltretutto, che non dura nove mesi, è immune da particolari rischi ed è anche ripetibile con discreta frequenza. Indeterminate circostanze,può addirittura essere piacevole. E niente pancioni, ecografie, analisi del sangue, ormoni impazziti e sale operatorie o sale parto che dir si voglia. Ulteriore vantaggio: il dono si offre e amen, nessun pericolo che ci si affezioni al cadeau. Posso aggiungere: nessuna tentazione di andare a vedere, dopo qualche tempo, che fine abbia fatto il regalo. Ma che c’entra la crisi economica? Nell’Italia del boom, caro Fassone, quando il benessere non mancava anche se non era per tutti, migliaia e migliaia di mamme, soprattutto al Sud, hanno affittato il loro utero, solo che all’epoca non si diceva così. Spesso non si diceva affatto. Funzionava in questo modo, e immagino che funzioni anche oggi, sia pure con minor frequenza.

  C’era una sorella che non poteva avere figli. La sorella della sorella, regolarmente sposata, faceva quel che faceva col marito. E nasceva il bebè.Pannolini,allattamento e tutto il resto. Poi il bebè si trasferiva a casa della zia, che di fatto ne diventava la madre. Seconda madre. La prima madre, soprattutto se in condizioni economiche non buone e con numerosa prole da accudire, ne aveva un vantaggio.Anche la seconda madre. Il bebè aveva volta  confusione e spesso problemi che lo avrebbero accompagnato per tutta la vita. Utero in affitto, proprio come oggi, con la differenza che locatrice e conduttrice erano all’interno della famiglia. E se la mamma-zia spariva per un annetto ritornando col bebè a casa e raccontando tutte le meraviglie della gravidanza e i dolori del parto era anche meglio.Le fetenzie, caro Fassone, si sono sempre fatte. 

Libero, 8 novembre 2014