Il Dolore del Parto


Verena Schmid
Il Dolore del Parto


   IL LIBRO –  La profondità emozionale ed esistenziale che l'esperienza del dolore del parto fa provare, i suoi meccanismi fisiologici di compensazione che preparano e portano alla gioia e all'estasi, sono un banco di prova e uno strumento di potenza con cui le donne oggi possono misurarsi e confrontarsi, se vogliono e se si dotano di condizioni e degli strumenti adatti per vivere positivamente questo momento cruciale della loro vita.
Una nuova interpretazione della fisiologia e della funzione del dolore per la donna moderna. Metodi di analgesia naturale.
 
  UN BRANO – “Con il controllo farmacologico del dolore si tende a ridurre il dolore su due livelli: sulle vie afferenti di conduzione del dolore o sulle strutture nervose centrali.
Per bloccare il dolore sulle vie afferenti di conduzione si usano gli anestetici locali (i cui effetti collaterali sono già stati esposti) a vari livelli: il blocco dei tronchi nervosi come il blocco del pudendo o il blocco paracervicale.
Il controllo del dolore a livello centrale comprende l’uso di sedativi e narcotici.
I sedativi: hanno un effetto tranquillante sull’ansia e sull’apprensione, inducono un benessere emotivo, il riposo e il sonno. Riducono la nausea e il vomito. Agiscono sulla dimensione affettiva – motivazione del dolore. Producono effetti sedativi e inibitori sul bambino e sulle sue funzioni vitali.
I bambini ad azione breve: vengono ancora impiegati per la loro azione sedativa immediata nonostante il loro tempo prolungato di ritenzione nei tessuti materni e fetali, un senso di oppressione, gli effetti depressivi sul bambino.
Il Valium  è ancora in uso. Provoca amnesia e riduce l’ansia e l’apprensione materna, aumenta la soglia per la tossicità degli anestetici locali, produce uno stato di ipotonia fetale e neonatale che può durare anche da 36 a 48 ore dopo la nascita. Il bambino perde la variabilità del battito cardiaco. Alla nascita può presentare depressione respiratoria, edema, anormalità dei riflessi e, in seguito problemi di alimentazione. La madre avverte spesso nausea, sonnolenza, perde il controllo cosciente, va in ipotonia. Può avere reazioni paradossali quali irrequietezza e agitazione. Inoltre il Valium provoca una depressione respiratoria nella madre con conseguente ipossia fetale.
I narcotici: i più usati sono Morfina e la Meperidina. Si pensa che la Morfina ecciti le fibre del tronco encefalico esercitando un controllo inibitorio sull’informazione somatica (dimensioni sensoriale -discriminativa)  e sull’attività della corteccia (dimensione cognitiva -valutativa). I narcotici vengono somministrati nella fase attiva del travaglio, ma nel periodo espulsivo, a volte vengono combinati con sedativi (i “cocktail”). L’effetto analgesico non è molto alto, ma la donna non è più capace di reagire al dolore e di esprimerlo. Gli  effetti collaterali della Petidina sono notevoli: nausea, vertigini, annebbiamento dello stato di coscienza, depressione respiratoria nella pause tra le contrazioni; per il bambino sempre depressione respiratoria, difficoltà nella suzione e nel deglutire, difficile adattamento alla vita extrauterina. Tali effetti possono durare per molti giorni, in alcuni casi per settimane”.

  INDICE DEL VOLUME – La nuova ricerca sul significato del dolore per la donna moderna – 1. Fattori culturali del dolore del parto – Interpretazioni culturali – Le doglie come punizione e condanna eterna – Le doglie come doni per le donne e i bambini – Legami fra stili di vita e comprensione del dolore - La falsa promessa del parto indolore – La paura del dolore, la paura come mezzo di dominazione – L’accettazione del dolore, l’accettazione come mezzo di liberazione – La non-scelta tra parto alienato e analgesia tecnologia – 2. Fisiologia globale e funzioni del dolore del parto  - La sua funzione generica in un processo fisiologico, naturale – I meccanismi fisiologici del dolore – A) La natura del dolore del parto – B) Gli stimoli del dolore – Gli stimoli sensibili periferici (o fisici) – Cause fisiche del dolore del parto – Gli stimoli centrali (o “psicologici”) – Fattori psichici del dolore del parto - C) Le vie del dolore – La teoria del controllo di entrata del dolore (Gate control) – Le vie ascendenti del dolore – Le vie discendenti – Sistemi di controllo discendenti – Meccanismi centrali del dolore – D) I neuromediatori del dolore del parto – Le strutture corticali – E) le dimensioni del dolore – La dimensione sensoriale-discriminativa – La dimensione motivazionale- Affettiva – La dimensione cognitiva-valutativa – F) le risposte motorie e espressive al dolore – I meccanismi fisiologici di risposta – La risposta “controllata” – La funzione specifica del dolore nella fisiologia del parto – Il dolore come stimolatore endocrino -  Il dolore come guida attraverso il parto, come protettore di madre e bambino - Il dolore come regolatore della discesa e espressione della separazione dal bambino - Dolore e sessualità del parto – Il dolore come stimolatore dell’energia sessuale – La funzione globale, psichica, emozionale e spirituale del dolore nel processo della nascita - Il dolore come elemento del processo di trasformazione personale – Le doglie e il bambino nascente 3. L’analgesia farmacologica – I rischi di tutte le metodologie analgesiche farmacologiche – L’analgesia epidurale – Il controllo farmacologico del dolore4. L’analgesia fisiologica - Il controllo sensoriale del dolore – ll controllo centrale (o psicologico) del dolore – Le paure del parto – I tentativi di controllo psicologico del dolore – Gli strumenti dell’analgesia psicologica – La suggestione” – “La didattica” – “La ginnastica” – La relazione terapeutica e effettiva – L’ostetrica e l’analgesia fisiologica – L’ambente – 5. Il Partner e il dolore del parto – 6. La preparazione al dolore nei corsi di educazione alla nascita - Cambiare valenza al dolore – La questione della libertà - L’empowerment – Strumenti elementari per contenere il dolore – FUOCO, piano dinamico affettivo – ACQUA, piano emozionale profondo – TERRA, piano materale-corporeo – ARIA, piano sottile, mentale e sensoriale – 7. L’apertura verso il bambino – Bibliografia – Schede – Le manifestazioni corporee dell’azione del sistema simpatico e parasimpatico - Fattori che aumentano il dolore del parto – Fattori che riducono il dolore del parto – I rischi dell’immobilità forzata del travaglio – Le storiche della preparazione al parto, i modelli concettuali – Gli effetti dello stress cronico in gravidanza – Gli effetti dello stress cronico durante il parto – Il concetto della scelta informata – Diritti della partoriente

  L’AUTORE – Verena Schmid è ostetrica diplomata a Firenze nel 1979, e da allora assiste i parti a domicilio. Dopo sei anni di attività in un consultorio pubblico a Scandicci (FI), nel 1986 insieme ad alcune colleghe ostetriche costituisce l'associazione per il parto a domicilio IL MARSUPIO, e vi svolge fino al 1996 la sua attività professionale: oltre all'assistenza ai parti a domicilio segue le donne con gravidanze fisiologiche, offre consulenze, accompagnamento e sostegno alle donne con gravidanze problematiche, tiene corsi pre -e post parto, offre trattamenti anti-stress.
Nel 1988, sempre nell'ambito del Marsupio, istituisce e organizza la prima scuola di formazione per operatori e vi conduce numerosi corsi di formazione sui temi dell'assistenza ostetrica alla nascita; è intervenuta in numerosi convegni in tutta Italia. Nel 1993 fonda la rivista professionale "Donna e Donna il giornale delle ostetriche" di cui è direttrice responsabile.
Nel 1996 nasce la nuova Associazione Centro Studi Il Marsupio al cui interno Verena dà vita e dirige la "Scuola Elementale di Arte Ostetrica" per la formazione permanente di ostetriche e operatori del settore materno-infantile. Ha viaggiato molto per la sua formazione e ricerca personale: ad Amsterdam con il Prof. Kloosterman e le ostetriche A. Limburg e B. Smulders, a Pithiviers con M. Odent, a Londra con le ostetriche inglesi, in Italia tra altri con il Prof. Milani Comparetti, il Prof.. L. Braibanti, F. Leboyer, J. Roeber.
E' membro del "Midwives Information and Resources Service" (MIDIRS) di Londra dal 1986. Ha collaborato con varie U.S.L., Enti Ospedalieri e Collegi delle Ostetriche per la formazione e l'aggiornamento dei loro operatori. Ha ampliato la propria formazione aggiornandosi in terapia Polare e Counceling. E' co-autrice del libro "Come sapere il parto" a cura di Marina Sbisà, ed. Rosenberg e Selliers. Ha tre figli, una in affidamento, uno nato in ospedale in modo convenzionale, una nata a casa.



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